Istituzione del sistema di denominazione e campi semantici


Nel dominio del lusso, il nome e il campo semantico in cui un brand si inscrive non sono accessori comunicativi: sono forme di istituzione culturale. Essi non designano semplicemente oggetti o categorie, ma articolano continuamente la percezione, l’interpretazione e l’autorità simbolica del brand stesso.
Il servizio Istituzione del sistema di denominazione e campi semantici presiede alla costruzione di quell’ordine lessicale e semantico che rende un brand non soltanto riconoscibile, ma culturale e inevitabile nella sua presenza storica e simbolica.


Questo intervento non si risolve nella scelta di nomi o taglio di etichette: esso istituisce un sistema coerente di nominazione, gerarchie semantiche, categorie valoriali e riferimenti interpretativi. In altre parole, esso definisce come il brand viene pensato, nominato e compreso, non solo nei singoli casi, ma come struttura di senso permanente. La denominazione del servizio riflette questa dimensione: non si limita all’atto del denominare, ma concerne l’azione di costituire un sistema onomastico e articolare i campi semantici che governano ogni applicazione dei termini, di ciascun asset narrativo o prodotto, e di ciascuna estensione esperienziale del brand.



Fasi che compongono l'esecuzione del servizio


Il servizio si fonda su un impianto metodologico rigoroso, deduttivo e normativo, concepito per istituire un sistema di denominazione e di senso che non sia contingente né interpretativo, ma strutturalmente fondativo. Ogni fase concorre alla costruzione di un ordine semantico stabile, capace di governare nel tempo il modo in cui il brand nomina, classifica e rende intelligibile sé stesso e i propri asset.



- Analisi preliminare del patrimonio semantico e storico


L’intervento prende avvio da una ricognizione approfondita e sistematica dell’intero patrimonio semantico del brand. Vengono analizzate le denominazioni esistenti, le categorie concettuali, le metafore ricorrenti, i simboli e i riferimenti linguistici già in uso, così come gli elementi storici, culturali e contestuali che hanno contribuito a formarli. Questa fase consente di individuare continuità, disallineamenti, sovrapposizioni o ambiguità, ponendo le basi per una riorganizzazione consapevole e legittimata del sistema di senso.



- Definizione dei domini semantici e dei criteri onomaturgici


Sulla base dell’analisi preliminare, vengono individuati e formalizzati i domini semantici entro cui il brand è legittimato a inscriversi. Si definiscono i criteri onomaturgici che governano la formazione dei nomi e delle categorie: campi semantici ammissibili, categorie valoriali di riferimento, tonalità interpretative consentite e livelli di coerenza con lo statuto identitario. In questa fase viene stabilito non soltanto quello che può essere nominato, ma soprattutto come e secondo quali principi la denominazione può avvenire.



- Progettazione del sistema di denominazione


Viene quindi progettato il sistema di denominazione nella sua struttura complessiva. Si elaborano griglie normative e regole operative per la formazione di nomi, sigle, classi, tassonomie e categorie di significato, nonché i pattern onomaturgici destinati a garantire coerenza e riconoscibilità nel tempo. Il sistema è concepito per essere generativo, ovvero capace di regolare in modo coerente ogni futura estensione, articolazione o evoluzione del brand, senza ricorrere a soluzioni episodiche o arbitrarie.



- Formalizzazione dei registri semantici e delle gerarchie di senso


L’intervento procede con la definizione puntuale dei registri semantici e delle gerarchie di significato. Vengono stabiliti i livelli di astrazione, le relazioni tra classi concettuali, le categorie di valore e gli ordini interpretativi che strutturano il sistema. Si disciplinano inoltre le intersezioni tra domini lessicali, identitari e narrativi, affinché il sistema di denominazione risulti pienamente integrato nell’architettura complessiva del brand.



- Validazione e governo del sistema istituito


Nella fase conclusiva, l’asset semantico e onomaturgico viene sottoposto a un processo di validazione rigorosa rispetto agli obiettivi strategici del brand, ai pubblici di riferimento e ai vincoli culturali e istituzionali. Vengono infine definite le regole di governo del sistema: criteri di approvazione, responsabilità decisionali e modalità di gestione nel tempo. Questo passaggio sancisce l’istituzione formale del sistema di denominazione, assicurandone la stabilità, la coerenza e l’autorevolezza nel lungo periodo.



Assetto e modalità di svolgimento dell’intervento


La fruizione del servizio avviene attraverso un percorso formale, deliberativo e progressivo, concepito per garantire ordine, coerenza e piena legittimazione delle scelte onomaturgiche e semantiche che vengono istituite. L’intervento è strutturato in modo da escludere qualsiasi dinamica informale o improvvisata, privilegiando una costruzione riflessiva e normata del sistema di denominazione e di senso del brand.


L’avvio del percorso è affidato a una video-call riservata di briefing, condotta con la proprietà o con i vertici decisionali del brand. In tale sede vengono definiti con precisione obiettivi, perimetro dell’intervento, fonti di riferimento e livello di formalizzazione richiesto. Al termine di questo primo momento viene redatto e formalizzato un documento di indirizzo, che sancisce l’allineamento iniziale e costituisce il riferimento deliberativo dell’intero percorso progettuale.


Le fasi successive si articolano attraverso un’alternanza ordinata di elaborazioni condotte da Louise Prestige Lab e restituzioni strutturate al cliente. Ogni restituzione viene trasmessa in forma scritta, mediante documentazione formale, ed è accompagnata, ove necessario, da incontri di confronto dedicati. Ciascun output rappresenta uno stato avanzato e compiuto dell’assetto semantico e onomaturgico, ed è presentato affinché possa essere esaminato, discusso e validato prima di procedere alla fase successiva. La comunicazione e l’assunzione delle decisioni avvengono esclusivamente attraverso documentazione formale e momenti di confronto programmati, evitando deliberatamente qualsiasi modalità frammentaria, estemporanea o non tracciabile, che potrebbe compromettere la coerenza e l’autorità del sistema istituito.


La fase conclusiva prevede la consegna del corpus documentale definitivo, accompagnata da una restituzione finale volta a chiarire la struttura complessiva del sistema, i criteri di applicazione e il perimetro di governance. Tale momento sancisce la piena istituzione del sistema di denominazione e dei campi semantici, garantendone la fruibilità, la coerenza e la durabilità nel tempo.



Output e documentazione normalmente consegnati da Louise Prestige Lab


L’intervento si sviluppa attraverso la produzione di un corpus documentale organico e strutturato, concepito come sistema di istituzione, articolazione e governo del dispositivo di denominazione e dei campi semantici del brand. Tale corpus prende forma progressivamente lungo il percorso di lavoro e viene completato e formalizzato nella fase conclusiva dell’intervento, assumendo valore normativo e regolativo nel tempo.

Ogni documento assolve a una funzione precisa all’interno dell’architettura complessiva: alcuni hanno valore istitutivo e deliberativo nelle fasi iniziali, altri concorrono alla costruzione del sistema onomaturgico e delle gerarchie semantiche, altri ancora ne disciplinano l’applicazione, l’evoluzione e il presidio nel tempo. Nel loro insieme, essi concorrono a rendere il sistema di denominazione del brand coerente, legittimo e governabile, sottraendolo a interpretazioni arbitrarie e garantendone la stabilità, la riconoscibilità e l’autorità nel lungo periodo.



-Verbale di briefing e piano di lavoro


Documento istitutivo redatto nella fase di avvio dell’intervento, nel quale vengono formalizzati il perimetro dell’azione, l’impostazione metodologica e il cronoprogramma delle attività. Tale documento sancisce l’allineamento iniziale tra le parti e costituisce il riferimento deliberativo che orienta l’intero percorso progettuale.



- Mappa fondativa semantica


Elaborato di sintesi ad alta densità concettuale che restituisce i domini semantici individuati e le principali relazioni tra le categorie di significato. La mappa fondativa esplicita il campo di legittimità semantica del brand, offrendo una visione strutturata e gerarchizzata dell’universo di senso entro cui il sistema di denominazione è chiamato a operare.



- Codice onomaturgico


Documento centrale dell’intervento, deputato alla codificazione delle regole e dei criteri che governano la formazione dei nomi, delle categorie e delle classi denominative. Il Codice onomaturgico definisce i principi generativi, le strutture ricorrenti e i vincoli formali, sottraendo la denominazione a logiche arbitrarie o occasionali e rendendola un atto pienamente normato.



- Griglie semantiche e tassonomie normative


Strumenti di formalizzazione che articolano le gerarchie di senso, le relazioni tra concetti e le mappe di coerenza valoriale. Le griglie e le tassonomie consentono di collocare ogni denominazione all’interno di un ordine semantico chiaro e condiviso, garantendo continuità interpretativa e solidità strutturale.



- Pattern di governance semantica


Documento volto a disciplinare il governo del sistema istituito nel tempo. Definisce criteri di approvazione, processi di controllo, responsabilità decisionali e modalità di aggiornamento, assicurando che il sistema onomaturgico e semantico possa evolvere senza compromettere coerenza, autorità e integrità.



- Documentazione di validazione finale


Elaborato conclusivo che attesta la coerenza e la completezza del sistema istituito. Tale documentazione verifica l’allineamento dello statuto semantico agli obiettivi del brand e ne sancisce la piena legittimazione e fruibilità nel lungo periodo.



Investimento per il servizio


L’istituzione del sistema di denominazione e dei campi semantici si configura come un intervento di elevato valore strategico, in quanto incide su uno degli snodi più delicati e strutturanti dell’identità di marca: il modo in cui il brand nomina, classifica e rende intelligibile il proprio universo di senso.
Non si tratta di un’attività orientata alla scelta puntuale di nomi o categorie, bensì di un atto istitutivo che stabilisce le condizioni attraverso cui il brand può denominare sé stesso, i propri asset e le proprie articolazioni senza generare ambiguità, incoerenze o dispersioni simboliche.

L’investimento richiesto varia in funzione di una serie di fattori determinanti, tra cui:


- Il grado di complessità identitaria del brand e il livello di articolazione del suo patrimonio simbolico e concettuale.

- L’ampiezza dei domini semantici da istituire, nonché il numero di categorie, classi denominative e ambiti di applicazione da governare.

- Il livello di formalizzazione richiesto, che può spaziare da un sistema onomaturgico essenziale a un impianto esteso, dotato di tassonomie, gerarchie e criteri di governance.

- La necessità di integrazione trasversale con statuto identitario, narrativa istituzionale e altri dispositivi normativi del brand.

- Il numero e la profondità dei cicli di revisione e affinamento, definiti in funzione della responsabilità istituzionale del sistema da istituire.



In termini indicativi, l’investimento si colloca nelle seguenti fasce:


- € 1.500 – € 2.500 (Iva inclusa): Questa fascia è destinata a brand in fase di istituzione o di recente definizione identitaria, che necessitano dell’istituzione di un sistema di denominazione essenziale, circoscritto a un perimetro semantico definito. L’intervento si concentra sulla formalizzazione dei domini semantici primari, dei criteri fondamentali di denominazione e delle prime gerarchie di senso, fornendo un impianto coerente e governabile, adeguato a strutture organizzative contenute e a un numero limitato di ambiti applicativi.


- € 2.500 – € 4.000 (Iva inclusa): Questa fascia si rivolge a brand già operativi o in fase di consolidamento, per i quali il sistema di denominazione deve sostenere una pluralità di categorie, asset e livelli di articolazione. L’intervento prevede la progettazione di un sistema onomaturgico e semantico esteso, comprensivo di tassonomie normative, gerarchie di senso e criteri di governance, capace di garantire coerenza, riconoscibilità e continuità anche in presenza di una struttura complessa del brand.


- Oltre € 4.000 (Iva inclusa), su preventivo personalizzato: Questa fascia è riservata a brand strutturati o a progetti di elevata complessità, caratterizzati da una forte stratificazione simbolica, da articolazioni multi-mercato o da un’elevata molteplicità di asset denominativi. In tali casi, il sistema di denominazione e dei campi semantici assume una funzione centrale di governo e coordinamento, richiedendo un’elaborazione particolarmente approfondita, rigorosa e responsabile.



Ogni proposta economica viene definita in modo personalizzato a seguito della fase di pre-valutazione e di un primo briefing conoscitivo, finalizzati a verificare l’allineamento del progetto ai codici distintivi e ai criteri di selezione di Louise Prestige Lab.


Tutti gli interventi includono un briefing iniziale riservato in video-call, cicli di revisione calibrati sulla complessità del progetto e la consegna digitale integrale della documentazione prodotta.



Tempistiche di esecuzione


L’istituzione del sistema di denominazione e dei campi semantici si sviluppa secondo un arco temporale commisurato alla complessità concettuale e alla responsabilità normativa dell’intervento. L’obiettivo non è la rapidità esecutiva, bensì la costruzione di un ordine semantico stabile, capace di governare nel tempo il modo in cui il brand nomina, classifica e rende intelligibile il proprio universo di senso. Il processo è pertanto strutturato in fasi successive e ordinate, e conduce alla formalizzazione di un sistema onomaturgico unitario e coerente, preceduto da un atto preliminare di indirizzo.


- Entro 5–7 giorni lavorativi dall’accettazione dell’incarico ha luogo la fase di avvio formale e briefing preliminare, condotta con la proprietà o con i vertici decisionali del brand, generalmente in modalità video-call riservata. Al termine di questa fase, Louise Prestige Lab redige e trasmette il documento di sintesi del briefing e di definizione del perimetro semantico, che sancisce l’allineamento iniziale e costituisce il riferimento deliberativo dell’intero percorso.


- Segue una fase centrale di analisi ed elaborazione interna, della durata indicativa di 3–4 settimane, durante la quale vengono condotte la ricognizione del patrimonio semantico e storico, la definizione dei domini semantici, l’elaborazione dei criteri onomaturgici e la progettazione del sistema di denominazione e delle relative gerarchie di senso. In questa fase possono essere previste restituzioni strutturate a fini di confronto e validazione concettuale, senza che ciò comporti la consegna anticipata di documentazione definitiva.


- La fase conclusiva, della durata indicativa di 1–2 settimane, è dedicata alla rifinitura normativa del sistema, all’allineamento finale con lo statuto identitario e agli altri dispositivi del brand, nonché alla formalizzazione del corpus documentale complessivo. Al termine di questa fase, il sistema di denominazione e dei campi semantici viene consegnato in un’unica soluzione, in forma completa, coerente e pienamente governabile.



Nel complesso, l’intervento si colloca entro un arco temporale indicativo di 5–7 settimane. In presenza di brand particolarmente articolati, multi-mercato o caratterizzati da una forte stratificazione simbolica, le tempistiche possono essere estese in modo concordato e pianificato.

In ogni caso, le scadenze vengono definite e formalizzate in fase di avvio, nel rispetto di un processo che privilegia rigore, solidità concettuale e legittimazione istituzionale rispetto a qualsiasi logica di accelerazione o semplificazione esecutiva.


Richiesta di informazioni in merito al servizio


L’accesso agli interventi del Louise Prestige Lab è regolato da un principio di selezione preventiva e non avviene in forma automatica. Ogni manifestazione di interesse è sottoposta a una fase preliminare di valutazione, finalizzata a verificare l’effettivo allineamento del brand, del progetto o dell’iniziativa imprenditoriale ai codici distintivi, ai principi fondativi e agli standard di eccellenza che definiscono l’identità e l’approccio del Lab.


A seguito di un primo contatto, agli interessati viene trasmesso un documento di valutazione riservato, concepito per consentire un’analisi strutturata e approfondita di elementi determinanti quali:
– la coerenza del progetto con l’universo del lusso d’eccellenza;
– la credibilità del posizionamento auspicato rispetto al contesto di riferimento;
– la solidità concettuale dell’identità proposta;
– l’aderenza ai criteri di esclusività, misura e legittimazione propri del Louise Prestige Lab.


Solo in presenza di un esito positivo di tale fase preliminare è possibile accedere a un confronto successivo e all’eventuale presentazione delle modalità di intervento ritenute pertinenti rispetto alla natura e alle ambizioni del progetto. La fase di pre-valutazione costituisce pertanto una condizione necessaria per l’accesso agli interventi del Lab.


Per avviare la procedura di valutazione è possibile scrivere all’indirizzo lab@louiseprestige.com oppure compilare il modulo sottostante, avendo cura di descrivere con chiarezza e precisione la natura del progetto e le finalità della richiesta. Ogni candidatura viene esaminata con attenzione e riservatezza; l’eventuale riscontro avviene esclusivamente via e-mail.

Form di richiesta informazioni