Architettura della narrativa istituzionale
Nel perimetro del lusso, la narrazione non può essere ricondotta a un atto comunicativo episodico, né a un mero accumulo di contenuti. Essa si configura come una struttura semantica fondativa, un sistema ordinatore di senso attraverso il quale il brand afferma la propria legittimità, stabilisce la propria autorità simbolica e rende intellegibile, nel tempo, la propria presenza culturale. La narrazione, in questa accezione, non accompagna il brand: lo istituisce.
"Architettura della narrativa istituzionale" è l’area di intervento deputata alla progettazione di tale dimensione nella sua espressione più alta, formale e regolativa. L’azione non si concentra sulla produzione di contenuti, ma sulla definizione e codificazione della voce ufficiale del brand: il linguaggio che gli è proprio, i registri espressivi legittimi, le gerarchie di significato, i dispositivi simbolici e i criteri di coerenza che governano l’enunciazione. Viene così stabilito non soltanto quello che il brand può affermare e il modo in cui può farlo, ma anche – con eguale rigore – quello che deve escludere, evitare o tacere per preservare integrità e statura.
Ogni elemento narrativo viene quindi strutturato come parte di un impianto stabile, pienamente allineato allo statuto identitario, al posizionamento strategico e ai codici di eccellenza propri del lusso. Ne emerge un linguaggio misurato, distintivo e intrinsecamente autorevole, capace di rappresentare il brand con continuità e precisione, senza mai indulgere nell’enfasi o nella semplificazione.
Fasi che compongono l'esecuzione del servizio
Il servizio si fonda su un impianto metodologico concepito secondo una logica autenticamente sartoriale. Ogni fase concorre alla costruzione di una struttura narrativa solida, legittimante e durevole, in grado di sostenere l’identità del brand nella sua dimensione più alta e istituzionale.
- Analisi identitaria e ricognizione dello statuto simbolico
L’intervento si apre con un’indagine profonda e stratificata sull’identità del brand, sul suo patrimonio storico e culturale, sulle ambizioni di lungo periodo e sulla cultura che ne informa i comportamenti interni. Vengono esaminati gli asset immateriali, i codici estetici e relazionali, le forme di rappresentazione implicite ed esplicite, con l’obiettivo di individuare gli assi di senso fondativi e non negoziabili, nonché le aree in cui un’evoluzione risulti possibile senza compromettere la coerenza identitaria.
- Delimitazione del perimetro istituzionale e dei contesti di enunciazione
Si procede quindi alla definizione puntuale del perimetro entro cui la voce ufficiale del brand è chiamata a operare. I contesti di enunciazione – istituzionali, corporate, di prodotto, di relazione, di rappresentanza e di interlocuzione strategica – vengono mappati e gerarchizzati, stabilendo per ciascuno il livello di formalità, la densità simbolica, il grado di astrazione e l’intensità emotiva legittimamente ammissibili. La voce non si adatta al contesto: ne governa la postura.
- Codificazione dei registri espressivi e delle gerarchie linguistiche
Viene quindi elaborata una grammatica espressiva proprietaria, che definisce con precisione i registri autorizzati – dall'autorevole al curatoriale, dal dichiarativo al relazionale – e ne disciplina l’uso. Si stabiliscono le priorità lessicali, il livello di astrazione concettuale, la postura enunciativa e la struttura sintattica, governando ritmo, densità, misura e reticenza. Il linguaggio viene trattato come un dispositivo di potere simbolico, non come un mezzo di comunicazione.
- Progettazione dei dispositivi simbolici e delle costanti narrative
L’autorevolezza del brand viene sostenuta attraverso la progettazione consapevole dei suoi dispositivi simbolici: campi semantici privilegiati, metafore legittime, categorie valoriali, immagini guida, formule ricorrenti e interdetti espliciti. Tali elementi vengono organizzati in un sistema coerente e stabile, capace di garantire continuità e riconoscibilità indipendentemente dalle contingenze o dalle singole iniziative.
- Architettura dei pilastri narrativi e delle tesi istituzionali
Si procede alla formalizzazione dei pilastri narrativi che sorreggono l’impianto complessivo: principi fondativi, temi strutturanti, posizioni culturali e promesse istituzionali. Questi elementi vengono articolati in un’architettura di senso durevole, pensata per orientare ogni enunciazione futura senza mai ridursi a formule sloganistiche o dichiarazioni opportunistiche.
- Validazione, allineamento interno e governo del tone of voice
L’impianto narrativo viene infine sottoposto a un processo di verifica rigorosa rispetto al posizionamento desiderato, ai target di riferimento e ai più alti benchmark di eccellenza. Vengono definite le regole di governo della voce: criteri di validazione, livelli di responsabilità, processi di approvazione e modalità di aggiornamento nel tempo. La voce istituzionale non viene lasciata all’interpretazione, ma affidata a un sistema di controllo che ne preserva integrità, coerenza e autorevolezza.
Assetto e modalità di svolgimento dell’intervento
La fruizione del servizio avviene all’interno di un percorso rigorosamente strutturato e formalizzato, concepito per garantire coerenza, continuità e piena legittimazione dell’impianto narrativo che viene istituito. L’intervento si configura come un atto di progettazione fondativa, volto a stabilire in modo definitivo i principi che governano la voce ufficiale del brand.
La fase iniziale si apre con un incontro riservato, generalmente in modalità video-call. Tale momento ha la funzione di avviare formalmente l’intervento e di definire con precisione il perimetro narrativo, il livello di istituzionalità richiesto, i contesti di applicazione e le aspettative di lungo periodo. Questo passaggio non ha natura esplorativa, bensì deliberativa: sancisce l’assunzione di responsabilità rispetto alla costruzione della voce del brand.
Le fasi successive si sviluppano attraverso un’alternanza ordinata di elaborazioni autonome condotte da Louise Prestige Lab e restituzioni strutturate al cliente. Ogni restituzione avviene in forma scritta, mediante documentazione formale, ed è accompagnata — ove necessario — da momenti di approfondimento dedicati. Ciascun output rappresenta uno stadio compiuto dell’architettura narrativa e viene presentato affinché possa essere esaminato, discusso e validato prima dell’avanzamento alla fase successiva. Nessun livello viene superato senza una piena condivisione dell’impianto sottostante.
L’intero processo è concepito per favorire una fruizione riflessiva e consapevole, nella quale il cliente possa valutare con attenzione le implicazioni simboliche, culturali e strategiche delle scelte operate. La comunicazione avviene secondo modalità intenzionalmente misurate e non frammentarie, privilegiando la scrittura formale, il tempo della riflessione e momenti di confronto programmati, escludendo dinamiche improvvisate o scambi informali che potrebbero indebolire la solidità dell’impianto.
La fase conclusiva prevede la consegna del corpus documentale definitivo che formalizza l’architettura della narrativa istituzionale nella sua interezza: codici, registri, dispositivi simbolici, pilastri narrativi e linee di governo della voce. Tale consegna è accompagnata da una restituzione finale volta a chiarire i criteri di utilizzo, i confini applicativi e le responsabilità di presidio nel tempo. Questo momento sancisce la chiusura dell’intervento e l’istituzione piena e duratura della voce ufficiale del brand, destinata a orientarne l’espressione ben oltre il perimetro immediato del progetto.
Output e documentazione normalmente consegnati da Louise Prestige Lab
L’intervento si sviluppa attraverso la produzione di un corpus documentale organico e strutturato, concepito come sistema di istituzione, articolazione e governo della narrativa del brand. Tale corpus prende forma progressivamente lungo il percorso di lavoro e viene completato e formalizzato nella fase conclusiva dell’intervento.
Ogni documento assolve a una funzione precisa all’interno dell’architettura complessiva: alcuni hanno valore istitutivo e deliberativo nelle fasi iniziali, altri concorrono alla costruzione dell’impianto narrativo, altri ancora ne disciplinano l’applicazione e il presidio nel tempo. Nel loro insieme, essi concorrono a rendere la voce ufficiale del brand riconoscibile, coerente e autorevole, sottraendola a interpretazioni arbitrarie e garantendone la stabilità nel lungo periodo.
-Verbale di briefing e piano di lavoro
Documento fondativo che formalizza l’avvio dell’intervento. Riporta in modo puntuale gli obiettivi condivisi, il perimetro dell’azione, i contesti di applicazione della voce istituzionale, l’impostazione metodologica adottata e il cronoprogramma delle fasi. Costituisce la base deliberativa su cui si innesta l’intero percorso progettuale.
- Mappa identitaria e statuto di coerenza
Elaborato di sintesi ad alta densità concettuale, in cui vengono restituiti e organizzati i tratti identitari del brand: valori fondativi, assi di senso, principi non negoziabili, interdetti espressivi e priorità narrative. Questo documento definisce il campo di legittimità entro cui la narrazione può operare, fungendo da riferimento stabile per ogni enunciazione futura.
- Codice della voce istituzionale (Tone & Voice Codex)
Documento centrale dell’intervento, deputato alla codificazione formale della voce ufficiale del brand. Vi sono definiti i registri espressivi autorizzati, le scelte lessicali, la struttura sintattica, la postura enunciativa, i ritmi, i livelli di formalità e i criteri di misura. Il Codex disciplina l’uso del linguaggio come dispositivo di rappresentazione e di autorità, sottraendolo all’arbitrarietà interpretativa.
- Sistema dei dispositivi simbolici
Articolazione strutturata degli elementi simbolici che sostengono e rafforzano l’impianto narrativo: campi semantici privilegiati, metafore legittime, immagini guida, costanti narrative, formule ricorrenti e pattern espressivi. Il sistema include anche l’esplicitazione delle evitazioni e degli interdetti, al fine di preservare coerenza e integrità nel tempo.
- Architettura dei pilastri narrativi
Formalizzazione dei pilastri che sorreggono la narrativa istituzionale del brand: tesi fondative, temi strutturanti, posizioni culturali e gerarchie di significato. Questo documento distingue con chiarezza quello che deve rimanere invariabile da quello che può essere declinato o modulato, garantendo continuità senza rigidità.
- Linee guida di applicazione e governance della voce
Documento volto a garantire la corretta applicazione e il presidio dell’impianto narrativo nel tempo. Definisce criteri di approvazione, checklist di coerenza, processi interni di validazione e indicazioni operative per declinare la voce nei diversi contesti istituzionali. Rappresenta lo strumento di governo che assicura stabilità, controllo e trasmissione dell’architettura narrativa all’interno dell’organizzazione.
Investimento per il servizio
L’architettura della narrativa istituzionale si configura come un intervento di primario valore strategico, in quanto incide sull’asset più sensibile e meno replicabile di un brand: la sua autorità espressiva, ovvero la capacità di legittimarsi, rappresentarsi e mantenere coerenza simbolica nel tempo. Non si tratta di un servizio orientato all’output immediato, bensì di un atto strutturante che istituisce le condizioni stesse attraverso cui il brand può parlare senza esporsi a indebolimenti, incoerenze o derive opportunistiche.
L’investimento richiesto varia in funzione di una serie di fattori determinanti, tra cui:
- Il grado di complessità identitaria del brand e la numerosità dei contesti in cui la voce istituzionale è chiamata a operare (corporate, prodotto, retail, relazioni strategiche, stakeholder, ecc.).
- L’ampiezza e l’eterogeneità dei materiali da analizzare, nonché il livello di disallineamento narrativo e simbolico eventualmente preesistente.
- Il livello di formalizzazione richiesto, che può spaziare da una codificazione essenziale dei registri espressivi a un sistema completo dotato di dispositivi simbolici e criteri di governance.
- La necessità di allineamento trasversale tra più funzioni interne o livelli decisionali, con conseguente articolazione dei processi di validazione.
- Il numero e la profondità dei cicli di revisione e affinamento, definiti in fase di impostazione del lavoro.
In termini indicativi, l’investimento si colloca nelle seguenti fasce:
- € 2.300 – € 4.000 (Iva inclusa): Questa fascia è destinata a brand in fase di istituzione o di recente definizione identitaria, che necessitano della
codificazione di una voce istituzionale essenziale, coerente e pienamente allineata allo statuto identitario già delineato.
L’intervento si concentra sulla definizione dei registri espressivi primari, dei criteri fondamentali di misura linguistica e delle prime gerarchie narrative, fornendo un impianto autorevole ma circoscritto, adeguato a contesti di enunciazione limitati e a una struttura organizzativa contenuta. È indicata per brand che devono stabilire
come parlare legittimamente, senza ancora richiedere un sistema narrativo esteso o articolato su più livelli.
- € 4.000 – € 7.000 (Iva inclusa): Questa fascia si rivolge a brand già operativi o in fase di consolidamento, per i quali la voce istituzionale deve sostenere una pluralità di contesti, interlocutori e livelli di rappresentazione. L’intervento prevede la progettazione di un’architettura narrativa completa, comprensiva di registri espressivi differenziati, dispositivi simbolici strutturati, pilastri narrativi e criteri di coerenza trasversale. È indicata per realtà che necessitano di un sistema capace di governare la narrazione nel tempo, mantenendo continuità, riconoscibilità e autorevolezza anche in presenza di articolazioni complesse dell’espressione del brand.
- Oltre € 7.000 (Iva inclusa), su preventivo personalizzato: Questa fascia è riservata a brand strutturati o a progetti di elevata complessità, per i quali l’architettura della narrativa istituzionale assume una funzione centrale di governo della rappresentazione.Vi rientrano contesti multi-mercato, multi-divisione o caratterizzati da una forte stratificazione simbolica, nonché situazioni che richiedono un alto livello di formalizzazione, allineamento trasversale e documentazione articolata su più livelli. In tali casi, la voce istituzionale diventa un vero e proprio dispositivo normativo interno, la cui elaborazione richiede un lavoro particolarmente approfondito, rigoroso e responsabile.
Ogni proposta economica viene definita in modo personalizzato a seguito della fase di pre-valutazione e di un primo briefing conoscitivo, finalizzati a verificare l’allineamento del progetto ai codici distintivi e ai criteri di selezione di Louise Prestige Lab.
Tutti gli interventi includono un briefing iniziale riservato in video-call, cicli di revisione calibrati sulla complessità del progetto e la consegna digitale integrale della documentazione prodotta.
Tempistiche di esecuzione
L’architettura della narrativa istituzionale si sviluppa secondo un arco temporale commisurato alla complessità simbolica e alla responsabilità istituzionale dell’intervento. L’obiettivo non è l’ottimizzazione dei tempi, bensì la costruzione di un sistema di senso stabile, capace di disciplinare la voce del brand con precisione, continuità e autorevolezza. Il processo è pertanto strutturato in fasi successive e ordinate, e culmina nella formalizzazione di un impianto narrativo unitario e definitivo, preceduto da un atto preliminare di indirizzo.
- Entro 5–7 giorni lavorativi dall’accettazione dell’incarico ha luogo la fase di avvio formale e briefing preliminare, condotta con la proprietà o con i vertici decisionali del brand. Al termine di tale fase, Louise Prestige Lab redige e trasmette il documento di sintesi del briefing e di definizione del perimetro narrativo, che sancisce l’allineamento iniziale e costituisce il riferimento deliberativo dell’intero percorso.
- Segue una fase centrale di elaborazione e progettazione interna, della durata indicativa di 3–4 settimane, durante la quale vengono condotte l’analisi identitaria e l’audit narrativo, la codificazione della voce istituzionale, la definizione dei registri espressivi e la progettazione dei dispositivi simbolici e dei pilastri narrativi. In questa fase possono essere previste restituzioni strutturate a fini di confronto e validazione concettuale, senza che ciò comporti la consegna anticipata di documentazione definitiva.
- La fase conclusiva, della durata indicativa di 1–2 settimane, è dedicata alla rifinitura istituzionale dell’impianto, all’allineamento finale e alla formalizzazione del corpus documentale. Al termine di questa fase, l’architettura della narrativa istituzionale viene consegnata in un’unica soluzione, in forma completa, coerente e pienamente governabile.
Nel complesso, l’intervento si conclude entro un arco temporale indicativo di 5–7 settimane. In presenza di brand particolarmente articolati, multi-mercato o caratterizzati da una forte stratificazione simbolica, le tempistiche possono essere estese in modo concordato e pianificato.
In ogni caso, le scadenze vengono definite e formalizzate in fase di avvio, nel rispetto di un processo che privilegia rigore, solidità concettuale e legittimazione istituzionale rispetto a qualsiasi logica di accelerazione esecutiva.
Richiesta di informazioni in merito al servizio
L’accesso agli interventi del Louise Prestige Lab è regolato da un principio di selezione preventiva e non avviene in forma automatica. Ogni manifestazione di interesse è sottoposta a una fase preliminare di valutazione, finalizzata a verificare l’effettivo allineamento del brand, del progetto o dell’iniziativa imprenditoriale ai codici distintivi, ai principi fondativi e agli standard di eccellenza che definiscono l’identità e l’approccio del Lab.
A seguito di un primo contatto, agli interessati viene trasmesso un documento di valutazione riservato, concepito per consentire un’analisi strutturata e approfondita di elementi determinanti quali:
– la coerenza del progetto con l’universo del lusso d’eccellenza;
– la credibilità del posizionamento auspicato rispetto al contesto di riferimento;
– la solidità concettuale dell’identità proposta;
– l’aderenza ai criteri di esclusività, misura e legittimazione propri del Louise Prestige Lab.
Solo in presenza di un esito positivo di tale fase preliminare è possibile accedere a un confronto successivo e all’eventuale presentazione delle modalità di intervento ritenute pertinenti rispetto alla natura e alle ambizioni del progetto. La fase di pre-valutazione costituisce pertanto una condizione necessaria per l’accesso agli interventi del Lab.
Per avviare la procedura di valutazione è possibile scrivere all’indirizzo lab@louiseprestige.com oppure compilare il modulo sottostante, avendo cura di descrivere con chiarezza e precisione la natura del progetto e le finalità della richiesta. Ogni candidatura viene esaminata con attenzione e riservatezza; l’eventuale riscontro avviene esclusivamente via e-mail.


